Fattoria agro-ecologica
Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo migliore momento è ora. (proverbio cinese)
Il tema dei cambiamenti climatici è sempre più attuale e drammatico. Oggi la sua morsa si fa pesantemente sentire anche in Occidente, dopo aver già provocato danni ingenti e oggi crescenti in molte realtà del sud del mondo, specialmente in Africa.
Una volta villaggio verdeggiante e fresco del Senegal, Salde è ormai preda di venti di sabbia e di un caldo estremo; la media delle temperature registrate ad aprile 2025 è salita fino a 42 gradi, raggiungendo 3 volte il picco di 48, resi appena sopportabili solo dal basso indice di umidità. La stagione delle piogge, che teoricamente comincia tra giugno e luglio, è stata praticamente assente negli anni 1970-1980, con conseguenze facilmente immaginabili sulle condizioni di vita di popolazioni la cui agricoltura ne era totalmente dipendente. Oggi la pioggia è solita presentarsi con molto anticipo o tantissimo ritardo, alternando episodi di scarsità ad altri torrenziali e devastanti per le persone, gli animali e la natura.
La strada più efficace per cominciare ad affrontare i cambiamenti climatici e come si manifestano a Salde e nella sua regione è nota e chiara: piantare tanti alberi e non smettere più di farlo, ripristinare il verde ed estenderlo senza posa. Questa strada, credibile ed immediatamente percorribile, a prima vista molto semplice, rappresenta in realtà una vera sfida per le popolazioni locali, povere e pressate dalle esigenze della vita quotidiana, comprensibilmente poco disponibili ad una attività gravosa, continuativa e senza ricadute immediate. Perciò hanno bisogno di essere sostenute e l'associazione Amici di Salde si sta impegnando in questo senso, con la speranza di coinvolgere il più gran numero di persone e organismi solidali.
In sinergia con la neonata fattoria agro - ecologica KAWRAL - (Incontro-Unione in lingua pulaar) - abbiamo contribuito alla messa in terra di oltre 500 alberi da siepe, ci proponiamo di piantarne ancora altrettanti nell'immediato futuro, sul sito e nell'area circostante. Al tempo stesso, insieme a “KAWRAL” abbiamo il progetto di un frutteto solidale, piantando progressivamente degli alberi da frutto, ognuno dei quali contribuirà all'impegno per un mondo più giusto e solidale da almeno 3 punti di vista.
Ogni albero parteciperà alla riforestazione dell'area, per contrastare i danni ambientali e invertire la tendenza.
Entrando in produzione - da 2 a 4 anni secondo le varietà - ogni albero contribuirà a migliorare la salute e le condizioni di vita di popolazioni per le quali mangiare frutta è un lusso e rischia di rimanere tale a lungo.
Infine, la mesa in vendita della frutta a prezzi accessibili a tutti sul mercato locale, oltre all'autofinanziamento della fattoria, alimenterà un fondo permanente di solidarietà, per sostenere la scuola elementare, che molti bambini e soprattutto bambine abbandonano troppo presto, e l'ambulatorio del villaggio, sempre a rischio chiusura per mancanza di risorse.
Abbiamo cominciato ma abbiamo a nostra volta bisogno di aiuto, perché il progetto è ambizioso e perché ci basiamo finora soprattutto sulle risorse proprie dei promotori. Come espressione della nostra riconoscenza e come simbolo di un gesto di solidarietà i cui benefici si rinnoveranno ogni stagione e lungo l'intero arco di vita dell'albero, per ogni donazione di 50 euro o più, pianteremo un albero da frutta a nome del donatore stesso – o di chi vorrà. L'interessato sarà informato della messa in terra dell'albero, chiaramente identificabile, e potrà seguirne la crescita di anno in anno.
Stiamo inoltre lavorando per creare le condizioni, logistiche e burocratiche, per permettere a chiunque lo vorrà, di andare in Senegal e a Salde, per constatare l'andamento del progetto, conoscerne gli attori ed i beneficiari, in occasione di viaggi all'insegna di un turismo solidale, responsabile e rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.