Facciamo scuola
Uno degli obiettivi principali dell'Associazione Amici di Salde è quello di permetter al maggior numero possibile di bambine e di bambini del villaggio e dei suoi dintorni di andare a scuola e di restarci almeno fino al completamento delle scuole superiori. L'obiettivo è ambizioso considerando le condizioni locali e le risorse che richiede, ma crediamo sia il minimo necessario da perseguire per offrire un sostegno reale e lungimirante.
Il canale principale per raggiungere i nostri obiettivi è la sinergia costante con la fattoria KAWRAl, che da un anno sta sorgendo in loco, le cui produzioni contribuiranno a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e a preservare l'ambiente, ed i cui proventi futuri saranno destinati a sostenere le iniziative solidali negli ambiti della sanità e, appunto, dell'educazione e della formazione.
Le autorità locali, comprendendo ed apprezzando il nostro progetto e le nostre prime iniziative, hanno deciso di mettere a nostra disposizione un edificio, costruito anni fa da una ONG ma poi abbandonato, da restaurare e attrezzare per ospitare una scuola.
Prendendo contatto con i responsabili del distretto scolastico di zona abbiamo raggiunto un accordo per l'apertura di una scuola primaria, riconosciuta dallo Stato del Senegal, che fornirebbe il corpo insegnante, mentre noi garantiremo l'idoneità della struttura ed il sostegno agli alunni. Si partirebbe già dall'anno scolastico 2026/2027 con una classe di prima elementare, e si procederebbe con l'aggiunta, ogni anno, di una nuova classe di livello superiore, fino al completamento dell'intero ciclo formativo primario, che in Senegal dura 6 anni. In questo modo si potrebbe mandare a scuola e seguire 25 a 30 bambine e bambini in più all'anno, dando, nel giro di 6 anni a circa 180 di loro la possibilità di ricevere una educazione di base: sarebbe un cambio radicale delle loro prospettive di vita. Per le bambine la posta in gioca va ancora ben oltre, fornendo loro una fondamentale ed insostituibile leva di autonomia e emancipazione in realtà fortemente patriarcali.
Per realizzare questo, oltre a delle pratiche burocratiche e amministrative che stiamo sbrigando, dobbiamo procedere a dei lavori di sistemazione dell'edificio, rimasto chiuso 7 anni - in particolare di riparazione e messa in sicurezza dei bagni -, di fornitura di acqua e elettricità, di recinzione del terreno per la sicurezza dei bambini e della struttura. Bisogna inoltre attrezzare progressivamente le classi, già dotate di banchi ma dove mancano scrivanie, sedie ed armadi, acquistare materiale didattico e cancelleria per insegnanti ed allievi.
Per fare tutto questo in tempo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutte le persone che hanno a cuore un mondo più giusto e più solidale, abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra partecipazione..